Viaggi d’istruzione

e gite scolastiche.

I viaggi d’istruzione, possono contribuire a “favorire….quel complesso rapporto tra scuola e ambiente extrascolastico, … sempre più tangibile in questi ultimi tempi, assegnando così un ruolo sempre più attivo e dinamico alla scuola, viene pertanto rivitalizzata qualitativamente da nuovi motivi di riflessione……”.

Un viaggio di istruzione, inoltre, in quanto esperienza di vita comunitaria integrale, consente di creare condizioni, favorire situazioni, predisporre attività che possono aiutare a potenziare la socialità del gruppo e favorire le relazioni e la comunicazione verbale e non verbale fra gli elementi che lo compongono.

Riteniamo, altresì, che tale esperienza aiuti a valutare se eventuali difficoltà relazionali, comportamentali, di apprendimento del singolo alunno non siano, almeno in parte, causate da dinamiche interne al gruppo e, in tal caso, il viaggio di istruzione, potrebbe essere occasione di interventi adatti ad attenuare o eliminare tali difficoltà.
La convivenza, infine, degli alunni con i loro insegnanti, può aiutare a sdrammatizzare i rapporti docente – discente e favorisce il recupero di canali comunicativi non istituzionali fra loro. Il soggiorno, nel contempo, dovrebbe proporsi precisi obiettivi didattici da perseguirsi, possibilmente, con tecniche inusuali rispetto a quelle istituzionali possibili in classe.
Per valorizzare il soggiorno riteniamo utile

  • All’arrivo, un gioco di socializzazione, relazione e collaborazione per introdurre piacevolmente gli alunni e alunne nella nuova esperienza.
  • Un momento corale l’ultima sera precedentemente preparato con varie attività espressive (danza, mimo, burattini, drammatizzazione, canto, musica, etc.) e, per la parte scenografica, nei laboratori.

La preparazione dei viaggi d’istruzione

Proponiamo e riteniamo opportuno studiare, in concerto con la dirigenza scolastica e con gli insegnanti, i contenuti psicopedagogici e gli obbiettivi didattici dei viaggi d’istruzione, campi scuola o gite scolastiche, in modo che essi risultino quanto più possibile adeguati alla reale situazione della classe e rispondente alle concrete esigenze della stessa.

Ipotesi di attività

1. Educazione Ambientale

Il rapporto uomo-ambiente naturale: interazione e reciproca influenza. Stimolare nei bambini la riflessione di “come” e di “quanto” l’uomo abbia modificato l’ambiente naturale e nel contempo dell’importanza che l’ambiente naturale ha per la possibilità di vita dell’uomo.

Il contatto sempre più immediato dell’uomo con l’ambiente consente infatti di acquisire una mentalità più ampia e, segnatamente, una educazione ecologica che stimola ad una considerazione più profonda dei valori della vita nei suoi aspetti culturali, naturali e storici”

a) Il Bosco

  • vicino alla casa con l’uso di schede di rilevazione. – Rapporto fra la vegetazione, l’ altitudine e la struttura del terreno – Interazione e interdipendenza fra uomo e ambiente naturale.
  • Il bosco e l’economia della zona (manutenzione e cura del bosco, l’artigianato e l’industria legati al bosco, il bosco e il turismo, ecc.)
  •  La vegetazione del bosco e dei prati come fonte di prodotti per l’alimentazione, la cura del corpo, la medicina.
  • Il bosco nella storia della valle. Usi e costumi locali relativi al bosco ed al territorio (“la sorte”, ecc)

c) I colori del bosco

Nei mesi autunnali, dalla seconda quindicina di ottobre alla prima di novembre circa, l’altopiano della Predaia diviene una suggestiva tavolozza naturale che consente, oltre ad una riflessione sulla flora locale, la raccolta di foglie da utilizzare per varie attività di manualità.

b) Orientamento

  • I punti cardinali
  • Il muoversi dell’ombra degli oggetti con il trascorrere delle fasi del giorno.
  • Orientarsi con il sole e, di notte, nelle notti stellate, con le stelle.
  • Orientarsi assumendo costantemente due punti di riferimento.
  • Uso di carta e bussola per orientarsi
  • Giochi di orientamento
  • Mappatura di una piccola porzione di territorio
  • Tecniche di orienteering con applicazioni pratiche
  •  Orienteering con carta, bussola, radio CB

 

d) I parchi

Parco Fluviale Novella Link al sito

2- Attività Esplorative

  • Esplorazione dei vari sentieri della Predaia
  • Una serata sotto le stelle con gli astronomi dell’associazione Gemini di Taio di Predaia
  • In canoa Kayak nel Lago di S. Giustina per esplorare i canyon scavati da torrenti che lo alimentano
  • “Percorsi Natura” nella Casa del Parco Lago Rosso di Tovel
  • Rafting lungo il “Rio Claro”
  • Una giornata con gli orsi a Spormaggiore nella “Casa del Parco Orso e parco Faunistico”
ragazzi in gita scolastica

3) Le Attività Produttive della Valle di Non

  • Le api e il miele con spiegazione di un apicoltore
  • L’acetificio di Tres di Predaia
  • Visita ad un meleto con spiegazione dei procedimenti di coltivazione, classificazione, conservazione del frutto e, dalla seconda quindicina di settembre alla prima di ottobre possibilità di partecipare alla raccolta delle mele.
  • Segno di Predaia. Per conoscere i segreti della mela dal gusto inconfondibile, nel 1997 è nato MondoMelinda, il centro visitatori del Consorzio Melinda. Dettagli Link al sito 
  • Visita ad una stalla moderna con spiegazione delle produzione, trattamento e utilizzo del latte.
  • Visita ad un caseificio con spiegazione della trasformazione del latte
  • Le centrali idroelettriche della zona

4) Il patrimonio culturale e artistico del Trentino e in particolare della Valle di Non

 

Al fine di promuovere negli alunni una migliore conoscenza del loro paese nei suoi aspetti paesaggistici, monumentali, culturali e folkloristici

  • Il Muse, il museo delle scienze di Trento Visita consigliata nel viaggio di ritorno o in subordine di arrivo Dettagli sul sito Contatti museinfo@muse.it 0461 270311
  • Il MART Museo di Arte contemporanea di Trento e Rovereto Visita consigliata nel viaggio di ritorno o in subordine di arrivo. Dettagli sul sito Contatti info@mart.trento.it 0464 438887 800 397760
  • La città di Trento. Il centro storico. Visita consigliata nel viaggio di ritorno o in subordine di arrivo
  • Spazio archeologico sotterraneo del SASS Trento Visita consigliata nel viaggio di ritorno o in subordine di arrivo. Dettagli sul sito Contatti 0461 230171
  • Castello del Buonconsiglio a Trento Visita consigliata nel viaggio di ritorno o in subordine di arrivo Dettagli sul sito Contatti info@buonconsiglio.it 0461 233770
  • Museo Diocesano Tridentino. Visita consigliata nel viaggio di ritorno o in subordine di arrivo. Dettagli sul Sito Contatti 0461 234419
  • Castel Thun in valle di Non Dettagli sito Contatti 0461 657816
  • Museo di padre Kino a Segno di Predaia Valle di Non
  • Museo dei usi e costumi ed etnografico di Còredo di Predaia Valle di Non
  • Museo Retico a Sanzeno Valle di Non. Dettagli sul sito Contatti 0463 434125 – 0461 492161
  • Santuario di S. Romedio Valle di Non raggiungibile a piedi, l’eremo più suggestivo del Trentino. ANDATA A PIEDI 2h circa in discesa passando per la località “2 laghi” di Còredo. RITORNO a PIEDI ore 2 e 45 minuti circa in salita. Oltre alla visita al santuario con riflessioni sul fenomeno dell’eremitaggio, è possibile (inserendo anche una esplorazione delle attività produttive “di un tempo”), in località “2 laghi”, una visita guidata ad un mulino ad acqua ed a una segheria veneziana (costo € 1,00. Solo di Mercoledì) Possibile: effettuare il ritorno parte a piedi (dal santuario a Còredo: ore 1 circa in salita) e in corriera da Còredo alla casa (costo € 0,90) oppure raggiungere a piedi dal santuario il paese di Sanzeno percorrendo un suggestivo canyon scavato nella roccia (ore 1 circa in piano) a da Sanzeno a Sfruz in corriera (costo € 2,40)

5) Floklore, antichi mestieri, la vita di un tempo

 

 

  • A Sfruz un paese della media montagna trentina, la casa rurale di un tempo, l’antica arte della ceramica (le stufe ad Olle che stanno ritrovando l’antico splendore)
  • A Còredo, oltre al Palazzo Nero, sede dell’inquisizione, una segheria veneziana e un mulino ad acqua.
  • La creazione di un arco con gli arcieri di Dardine
  • Le antiche meridiane a Monclassico
  • Sculture con il legno. Colloquio con uno scultore

6) Laboratori

  • Prepariamo uno strudel o biscotti
  • Con il latte facciamo il burro
  • Con i reperti trovati nel bosco creiamo braccialetti, spille, porta fiori, centri tavola, sopramobili e con i ciottoli dei torrenti simpatici e bizzarri ferma carte.
  • Creiamo ciò che la fantasia ci suggerisce utilizzando quanto non serve a nulla
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